Cassiterite: usi e proprietà in cristalloterapia

La cassiterite è un minerale noto da oltre 5000 anni, ma solo nel 1832 è stato classificato. Stiamo parlando del biossido di stagno. Lo si trova nei giacimenti granitici, in quelli pegmatitici, nelle rocce magmatiche intrusive, nei depositi alluvionali o nei filoni idrotermali.

In natura si trova la cassiterite sotto forma di cristalli geminati. Alcuni hanno una forma un po’ ricurva che assomigliano ai becchi degli uccelli. Viene infatti chiamato anche “becco di stagno”. Si può trovare anche in masse simili all’uva o in ciottoli arrotondati.

Questo è il principale minerale dello stagno e infatti viene usato a scopi commerciali come fonte per lo stagno. Viene estratto per poi produrre alcune leghe speciali. Lo si trova in varie parti dell’Europa, con il Portogallo, la Gran Bretagna, la Cornovaglia, la Boemia e la Sassonia. C’è anche in Italia e abbonda in modo particolare in Campiglia Marittima, Alto Adige e Isola d’Elba. La cassiterite è un minerale comune anche in Bolivia, Congo, Malesia, Brasile, Australia e Sumatra.

La cassiterite in cristalloterapia

La cassiterite è una pietra usata più in ambito commerciale che cristalloterapeutico. Ma comunque, anche in questo campo, ha i suoi effetti benefici! Appartiene alla famiglia dei rutili e ha un sistema tetragonale. Il suo colore nero è lucente e rende questo minerale particolarmente adatto per lavorare sul centro della radice.

Aiuta la persona a individuare la missione della sua vita, la strada giusta. Si può usare durante il sonno per imparare a ricordare i sogni e riconoscerne i messaggi. Dona consapevolezza e davanti ai problemi, aiuta ad analizzarli e fare la scelta giusta per risolversi.

Promuove la generosità, il contatto con il prossimo e l’empatia. A livello fisico invece, lavora sul sistema nervoso e ormonale.

Non deve essere usata per realizzare gli elisir. Può essere pulita sotto un filo d’acqua ma non va immersa. Dopo deve essere asciugata subito. Potete caricarla con il Reiki, anche quello della fiamma viola. Può restare sotto la luce del sole indiretta oppure, sotto quella della luna.

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