Cosa sono i sette chakra

In cristalloterapia il concetto di chakra è piuttosto noto e durante il riequilibrio energetico si interviene proprio su di loro. Ultimamente però, anche chi pratica Reiki tende a tenerli in considerazione. Nonostante il Reiki si rifà principalmente alla tradizione orientale cinese e perciò al concetto dei meridiani, sempre più master reiki e praticanti, si legano al concetto di chakra (originario delle tradizioni indiane). Con questo primo articolo introduttivo quindi, intendo avviare il discorso e iniziare a parlare uno ad uno sei sette chakra principali del corpo umano.

Hanno lo scopo di raccogliere l’energia del nostro corpo, per trasformarla e dopo portarla di nuovo in circolo. Non solo. Sono canali che comunicano con il mondo esterno, con l’energia di tutto ciò che ci circonda. Secondo la tradizione indiana, sia buddhista che induista, il nostro corpo è regolato da un flusso di energia che si muove lungo i canali principali (conosciuti come nadi, le vediamo tra poco) e nei centri energetici, cioè i chakra.

Questa energia non esiste grazie alla materia, ma viceversa. Il corpo fisico esiste perché ha come base una struttura energetica. Ecco allora che esistiamo come esseri spirituali, intellettuali, emotivi e fisici. Senza i chakra che permettono alla nostra energia di entrare in contatto con quella dell’universo, noi non esisteremo.

Dove si trovano?

Si tratta di centri di pura energia, non sono quindi organi fisici e neanche visibili. Per questo motivo chiaramente non sono mai stati accettati dalla scienza. Se tuttavia dovessimo confutare ogni cosa che non è visibile, diciamo che molte cose oggi date per certe, dovrebbero essere ritenute irreali. Quando si parla di chakra però si entra in un campo complesso perché entrano in gioco anche le credenze personali, il proprio modo di vedere la vita, la religione. Questo articolo è dedicato alla spiegazione di cosa sono i chakra, quindi proseguo su questa linea.

I chakra possiedono una collocazione precisa. E’ lecito che specifichi come il numero dei punti energetici sia all’incirca 30.000 nel nel nostro corpo. I principali però sono sette e si trovano posizionati lungo la spina dorsale, tranne il primo (tra gli organi genitali, si dice che qui sia arrotolata su se stessa la kundalini) e il settimo (sulla sommità del capo, il collegamento con il Grande Spirito).

Non è un caso se il modello dei chakra viene associato alla simbologia dell’albero della vita. Il primo chakra sono le radici (e non a caso muladhara -nome in sanscrito- è conosciuto come chakra della radice), il settimo la chioma e gli altri cinque disposti sulla colonna vertebrale, il tronco.

La simbologia dell’albero la troviamo più volte e nelle varie culture del mondo. Ed è un concetto sicuramente da approfondire in futuro.

I tre nadi principali

Si chiamano Ida, Pingala e Sushumna. Sono i tre nadi, cioè i canali sottili che stanno alla base del nostro sistema energetico. La cultura indiana li vede a livello simbolico come tre serpenti energetici. Da questi tre nadi partono tutti i canali del corpo, i quali vanno poi a rifornire di prana ogni singola cellula.

Sushumna è il nadi che corrisponde alla spina dorsale. Ha un’energia che si muove dal basso verso l’alto. Poi riscende e risale. All’infinito. Ida e Pingala si attorcigliano intorno a Sushumna e tra di loro. Ida è l’energia femminile e lunare. Pingala quella maschile e solare. Proprio nei punti dove s’intrecciano, hanno origine i chakra.

I sette chakra in breve

Parlo adesso brevemente dei sette chakra perché prossimamente creerò un articolo dedicato ad ognuno di loro.

1 chakra: conosciuto come muladhara. E’ il chakra della radice. Si trova tra coccige e pube. Il colore che lo identifica è il rosso. E’ la nostra radice, attraverso lui ci carichiamo a terra e allo stesso tempo scarichiamo. E’ l’istinto di sopravvivenza primordiale.

2 chakra: conosciuto come svadhistana. E’ il chakra nella parte inferiore del ventre, in prossimità del pube. E’ il chakra che governa la sessualità, il rapporto con l’acqua e con la madre. Il colore è arancione

3 chakra: conosciuto come manipura. E’ il chakra del plesso solare. E’ posizionato due dita sotto l’ombelico Il suo colore è il giallo. Qui si annidano le emozioni. Non a caso il terzo chakra è considerato il nostro cervello emotivo. Lavorate su questo chakra per aumentare l’autostima.

4 chakra: conosciuto come anahata. E’ il chakra del cuore, posizionato all’altezza del cuore. Il colore predominante è il verde. Qui sono elaborati i sentimenti. E’ il nostro centro dell’amore.

5 chakra: conosciuto come vishuddha. E’ il chakra della gola. Il colore è l’azzurro. Rappresenta la comunicazione e la creatività. E’ la connessione con gli altri regni.

6 chakra: conosciuto come adjnia. E’ il terzo occhio. Il colore è l’indaco ed è posizionato tra gli occhi, alla base del naso. Espande la mente, una volta aperto dona il potere della chiaroveggenza.

7 chakra: conosciuto come sahasrara. E’ il chakra della corona. Si trova sopra il cranio e il suo colore è il viola. Collega al regno divino. Migliora la nostra capacità di pensare in modo strategico e rappresenta l’autorealizzazione.

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