Curiosità sui cristalli

Cromoterapia

La medicina alternativa o complementare è formata da una serie di pratiche il cui scopo è quello di migliorare il benessere psico-fisico della persona. La cromoterapia fa parte di questa categoria e permette all’uomo di utilizzare i colori come mezzo per l’auto-guarigione e trovare l’equilibrio.

In questo blog parlo di pietre e cristalli, quindi voglio affrontare il tema cromoterapia collegandolo a quello della cristalloterapia. Prima però, ci vuole qualche accenno tecnico in più, giusto per immergersi bene nell’ottica. Questo è un articolo di approfondimento, per tanto vi avverto, sarà piuttosto lungo, ma scritto nel modo più semplice e comprensibile possibile!

Curarsi con i colori non è una moda new-age. Basta guardare alla storia per notare come gli egizi e i greci erano soliti esporsi alla luce del sole per curare disturbi fisici. Se ci spostiamo poi in India, nelle affascinanti tradizioni della medicina ayurvedica, notiamo come i colori permettono di equilibrare i chakra.

Lavorando sul sistema energetico attraverso l’arte della cromoterapia è possibile stimolare i punti energetici e rimuovere così quelle malattie di natura psicosomatica. Egizi, indiani e antichi greci notarono come i sentimenti non espressi, come l’ansia e la rabbia, portavano a sviluppare malattie fisiche anche gravi, impossibili da debellare fino a quando il problema di base non era rimosso.

Ecco che, una delle varie pratiche utilizzate, era proprio la cromoterapia. Essa lavorando sul sistema energetico del corpo, l’aura e i sette chakra, permetteva di portare equilibrio. La persona imparava a gestire meglio tali emozioni, portandole fuori e manifestandole. In questo modo, tolto il blocco, anche la malattia tendeva a scomparire.

Gli studi scientifici

Non è stato dimostrato che è possibile guarire con i colori e tanto meno che questi interagiscano con il modello dei chakra, per altro mai accettato dalla scienza moderna. Tuttavia, alcuni studi (non da tutti accettati) hanno evidenziato come i colori influenzino il sistema nervoso, quello metabolico e immunitario.

I sostenitori della cromoterapia credono che, affiancandola ad altre terapie, è possibile velocizzare il processo di guarigione, in quanto il potere armonizzante del colore lavora sulla disarmonia cellulare che di fatto provoca la malattia o malessere.

Lo scopo della cromoterapia non è quello di sostituire una cura medica. Non è infatti un trattamento vero e proprio. La dicitura classica di “guarire con i colori” quindi, non vuole indicare la possibilità di eliminare una malattia attraverso l’utilizzo di lampade per la cromoterapia o oggetti simili, ma piuttosto di aiutare la persona a combattere la fonte del problema qualora questa fosse di carattere psichico-spirituale, accompagnando le terapie ufficiali indicate dal medico specialista.

Il colore

Prima di entrare nel merito vero e proprio della terapia dei colori, cerchiamo di capire cosa sono questi colori. Un’infarinatura generale sull’argomento dovreste già possederla visto che sono studi affrontati durante gli anni del liceo, ma forse, soprattutto per coloro si sono lasciati alle spalle gli anni scolastici da uno o più decenni, può essere utile rinfrescare la memoria. Come ho già detto, questo è un articolo di approfondimento, quindi voglio andare il più a fondo possibile. Potrebbe sempre rivelarsi utile quando andrete a leggere in futuro i vari articoli dedicati ai cristalli, i minerali e i sette chakra.

Noi percepiamo i colori grazie alla luce, forma di energia che si irradia da una sorgente diffondendosi in ogni direzione. Ogni corpo che non emette luce propria, assorbirà o rifletterà tali raggi luminosi. Ecco per quale motivo possiamo vedere anche quegli oggetti che non emettono luce propria.

Il più grande “corpo” e importante che emette luce propria è il sole. Grazie a lui ogni cosa diventa visibile, con le loro tonalità di colore. Nella stessa categoria rientrano la luce artificiale, il fuoco, le stelle e le lucciole. Anche i nostri chakra e l’aura emettono luce propria.

Il bianco e il nero

Impropriamente definiti colori, il bianco e il nero sono ben altro. Un corpo che emana luce propria, ha raggi bianchi. Al loro interno sono racchiuse tutte le possibili variazioni di colore, visibili quando, incontrando un corpo, verranno assorbite/riflesse.

Il nero rappresenta invece l’assenza di luce. L’esempio più lampante è il buio. Quando non vi sono fonti luminose nei paraggi scende il buio più totale, non vi sono colori visibili, se non il nero.

Come mai in pittura succede l’opposto? Mi feci questa domanda quando, alle scuole superiori mi iscrissi all’indirizzo artistico e iniziai a utilizzare le tempere e allo stesso tempo si studiavamo il fenomeno dei colori. Fino a quel momento non ci avevo mai pensato.

Quando si mescolano tutti i colori, si ottiene il nero. Ciò significa che esso li contiene. Il bianco invece, smetteva di essere tale non appena veniva unito a una sola mico-porzione di un qualsiasi colore. Non poteva quindi contenerne alcuno.

Il nero è l’assenza di colore, ma in pittura li contiene tutti. Il bianco contiene tutti i colori, ma in pittura non può essere unito ad alcuno di loro e continuare ad essere definito tale.

Questa contraddizione apparente ha ovviamente una spiegazione. Il nero assorbe si tutti quanti i colori, ma di fatto non ne riflette nessuno. Il bianco riflette tutti i colori, ma non può assorbirne alcuno. E’ una regola a “specchio” che si completa perfettamente.

I colori delle pietre

Entriamo subito nello specifico, parlando sia di come la cromoterapia riveste un ruolo importante nella cristalloterapia, sia di come le nostre pietre possono assumere appunto colorazioni tanto magnifiche. Come già saprete, le pietre non emanano luce propria e per tanto rientrano nella categoria di quei corpi che brillano di luce riflessa. Assorbano alcune frequenze e ne rilasciano altre.

Come fa una pietra ad assumere determinati colori?

Semplicemente grazie alla presenza dei centri cromatici. Essi devono avere però una di queste caratteristiche:

  • Avere al loro interno pigmenti con carica elettrica, solitamente metalli come il ferro, il nickel, il rame ecc. Queste pietre sono spesso denominate “portatrici di luce”. Quando il metallo fa parte della costituzione del minerale, si parlerà quindi di “colore naturale”. Se vi sono solo tracce del metallo, si parla di “colore esterno”, tra l’altro possibilità molto più diffusa rispetto alla precedente.
  • Elettroni liberi all’interno del reticolo cristallino. Alcuni elettroni possono restare intrappolati nel reticolo cristallino a causa dell’effetto ionizzante di alcune particelle radioattive. Questi elettroni, che a causa della compattezza del reticolo non possono tornare indietro, sono capaci di assorbire facilmente molta energia luminosa. Rientrano in questa categoria la maggior parte dei minerali scuri, questo perché l’intero spettro luminoso sarà quasi completamente assorbito.
  • Condizioni strutturali precise. All’interno della struttura del minerale potrebbe esservi microscopiche particelle capaci di diffondere luce. Molte pietre blu rientrano in questa categoria.

In ognuno di questi casi, l’energia sarà assorbita da elettroni così da essere poi convertita in energia cinetica. Quando inizierà a rallentare il movimento degli elettroni, tutta l’energia fino a quel momento assorbita sarà liberata e ceduta come radiazione termica, luce visibile e micro onde. Si tratta di un’emissione piuttosto debole e per tanto non rilevabili.

Sette pietre per la cromoterapia

Un kit molto interessante e già pronto per l’uso, anche se vi consiglio comunque di purificarle e caricarle le pietre che acquistate, è quello delle 7 pietre per la cromoterapia. All’interno di questo bauletto trovate l’onice, la corniola, l’aragonite, l’avventurina, il calcedonio blu, l’ametista e il cristallo di rocca. Sono contenuti all’interno di un sacchetto di organza. Queste sette pietre dovete posizionarle sopra ognuno dei sette chakra. In pratica, vi permette di riequilibrare i centri energetici del corpo umano attraverso la cromoterapia e la cristalloterapia!

Benefici dei colori sul nostro organismo

I colori sono capaci di trasmettere sentimenti più o meno intensi. Un colore tenue sulle pareti darà un senso di tranquillità e pace. Un colore molto acceso e deciso, come il rosso ad esempio, potrà suscitare ora “forza” ora “aggressività”. Si tratta ovviamente di sensazioni completamente soggettive.

I nostri antenati però hanno sempre riconosciuto i numerosi benefici dei colori, credendo che esporre una persona ora ad uno, ora all’altro, permettesse di superare problemi o patologie. Questo perché erano consapevoli che l’essere umano deve essere visto non come carne (materia), ma come l’unione di questa con la psiche e lo spirito. Quest’ultime due potendo essere influenzate dagli effetti cromatici, andranno poi a lavorare anche sul corpo portandolo al cambiamento. I nostri pensieri e le nostre emozioni, vanno a lavorare sulle attività svolte dall’organismo.

Per riassumere quindi: i colori influenzano la nostra vita sul lato psichico, spirituale e fisico. Aiutano a superare determinati problemi e suscitano in noi emozioni specifiche e del tutto soggettive. Un colore che oggi può trasmetterci serenità e allegria, può apparire il giorno dopo scontroso e poco rassicurante. Ecco perché in base all’umore scegliamo quale abito indossare o perché no, come arredare o dipingere la stanza (decisioni nel tempo che potrebbero essere soggette a revisioni proprio perché i sentimenti e “i gusti” mutano).

Proprietà dei colori

  • Nero: Visto nella simbologia della nostra società come un colore pessimista, che indica la fine della vita e le scarse opportunità. Nel campo dei minerali, tutte le pietre nere tendono ad assorbire l’energia negativa e in eccesso. Accompagnano i processi di guarigione. Si occupa di tutto il corpo e della sfera psicologica. I minerali neri come l’onice, l‘ossidiana e la tormalina migliorano la memoria e spingono alla ricerca della luce interiore. Leggi: colore nero: significato e simbologia
  • Rosso:   Nella simbologia, il colore rosso rappresenta la passione e l’amore. Rappresenta l’azione, ma anche la dignità. Le pietre rosse servono come stimolante per ritrovare la motivazione. A livello fisico lavorano per il sangue. Accentua la fantasia e la creatività, ma anche i sentimenti (in positivo e in negativo) subiscono lo stesso processo. Spinge la persona verso l’apprendimento.
  • Rosa: Conferisce vitalità all’amore. Simboleggia la capacità di dare senza temere. Le pietre rosa aiutano ad armonizzare il flusso sanguigno e quello energetico.
  • Arancione: Simboleggia l’armonia interiore, la creatività e la fiducia. Le pietre arancioni rivitalizzano tutto l’organismo, donando un equilibrio difficile da trovare grazie ad altri minerali. Stimola a trovare un miglior contatto con il proprio corpo. Regola il metabolismo e, a livello psicologico, l’umore. La persona che utilizzerà minerali arancioni troverà una calma maggiore.
  • GialloSimboleggia la conoscenza e il cambiamento. Rappresenta anche la vitalità e il desiderio di viaggiare verso prospettive migliori. Le pietre gialle come il quarzo citrino lavorano su tutto il sistema digestivo, donano energia e felicità. Aiutano la persona a raggiungere i propri obbiettivi con più facilità, focalizzandosi su essi.
  • Verde: Equilibrio e armonia. Sono queste le parole chiave di questo colore nella cromoterapia e nel simbolismo. Tendenza alla staticità per paura di perdere le sicurezze raggiunte. Le pietre verdi armonizzano corpo, mente e spirito. Sostengono l’immaginazione e aiutano a liberare i sentimenti come collera e rabbia, troppo spesso causa di malattie psicosomatiche. Leggi anche: Colore verde, significato e simbologia
  • Viola: Le pietre viola, come l’ametista, purificano e stimolano la mente. Regolano l’apparato respiratorio e aiutano ad uscire dalla tristezza, superando i traumi. Permette di far emergere la propria saggezza. Leggi anche: Colore viola, significato e simbologia.
  • Marrone: Indica una forte soddisfazione verso le cose ottenute. Rappresenta emotività e sensualità. Le pietre marroni aiutano ad amarsi di più a livello fisico.
  • Bianco (trasparente): Nella simbologia occidentale viene visto come il simbolo che esprime speranza, fiducia, purezza e spiritualità. Le pietre bianche per loro natura non assorbono frequenze luminose, esse muovono la luce verso di noi. Stimolano la chiarezza e la presa di coscienza interiore.
  • Blu: Simbolo dell’equilibrio emotivo. Le pietre blu regolano gli ormoni e i reni. A livello mentale aiutano a superare le paure e i traumi. Rafforza l’istinto e il coraggio. Tra le pietre blu più famose troviamo il lapislazzuli e la sodalite.
  • Multicolore e brillante: In cristalloterapia le pietre brillanti e multicolore, come la labradorite e l’opale, stimolano le attività di tutto quanto l’organismo. Danno gioia di vivere e energia. Spingono l’individuo a trovare il giusto riposo e il momento di svago, portandolo a comprendere l’importanza di una “pausa”.

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