Quali sono le pietre vulcaniche?

Le pietre vulcaniche o pietre laviche, nascono dalla cristallizzazione del megma. In mineralogia si parla di processo litogenetico primario. Questo tipo di minerali non sono affatto difficili da trovare e vengono utilizzati molto spesso in cristalloterapia. Vi accorgerete tra poco che alcune delle gemme più comuni sono proprio pietre vulcaniche.

Pietre vulcaniche - quarzo ialino

Ci sono anche gli ambienti di formazione definiti “secondari” e “terziari”, ma di questo parleremo in altri articoli. Oggi voglio concentrarmi unicamente sulla pietra vulcanica. Ritengo veramente affascinante il processo che porta alla nascita di certi minerali, quindi, prima di vedere le singole pietre, voglio accennare anche alla parte più “tecnica”.

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Come nascono le pietre vulcaniche?

La pietra vulcanica nasce dal magma cristallizzato. Questa sostanza nel suo stato liquido non è un minerale, ma ne contiene molte tipologie al suo interno. Si potrebbe definire quindi come una “sorgente della vita”, la radice delle pietre laviche.

Esistono molte pietre vulcaniche. Perché? Com’è possibile che se nascono tutte dal magma, si presentano con forme e strutture differenti?

Entrano in gioco molti fattori e, riassumendo nel modo più semplice e veloce possibile, vediamo quali sono gli elementi che rendono un minerale diverso da un altro, nonostante condividono la stessa “madre”.

  • Composizione stessa del magma, la quale varia anche in base alla regione terrestre. Quindi i minerali che ci sono o non ci sono.
  • Il calore del magma
  • La velocità o meno con la quale il magma si raffredda
  • La pressione
  • Il luogo. Se ad esempio il minerale si forma tra due pietre.

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Quali sono le pietre vulcaniche

  • Acquamarina: questa pietra si forma nelle rocce pegmatitiche quando il magma è ricco di berillio, per tanto appartiene alla sua famiglia. Il colore tipico dell’acquamarina, che varia dal verde all’azzurro, è determinato dalla presenza di ferro. Secondo una leggenda risalente al periodo del rinascimento, aiuta a riconoscere le bugie.
  • Agata: si forma nelle rocce vulcaniche dove vi è una carenza di acido silicico. Durante la sua formazione alcune bolle d’aria presenti all’interno vanno a contenere acido silicico caldo, il quale da vita ai cristalli. Questa pietra è sempre stata considerata un portafortuna, capace di tener lontana la sfortuna e le energie negative.
  • Agata arborizzata o quarzo arborizzato: ha un colore inconfondibile. Interamente bianca con inclusioni verdi, le quali sono formate da silicato di ferro. Uno dei motivi per cui è tanto apprezzata in cristalloterapia è che aiuta la persona a vedere ogni problema non come un ostacolo, ma come una sfida che l’aiuterà a crescere.
  • Ametista: questo quarzo nato da processo idrotermale deve il suo colore viola alla presenza di ferro. Alla base vi è l’acido silicico. Questa pietra particolarmente apprezzata in cristalloterapia, lavora sul terzo chakra e si crede che riesca a inibire gli effetti dell’alcol.
  • Ametrino: un quarzo che nasce dall’unione di ametista e quarzo citrino. Si forma grazie a un processo idrotermale dove sono coinvolti ferro e acido silicico.  L’ametrino aiuta a raggiungere i propri obbiettivi in varie sfere della vita.
  • Antimonite: Si forma nei filoni quarziferi. Il suo colore grigio/argento e la sua forma rendono questa pietra simile a una spada. Considerata la pietra della bellezza, le sue polveri venivano utilizzate sia come ombretto che per combattere alcuni disturbi della pelle.
  • Apofillite: Appartiene alla classe minerale dei fillosilicati. Si forma grazie al processo idrotermale. Dona calma e rimuove il senso di oppressione.
  • Berillio: Il berillio si forma quando il fluido magmatico è ricco proprio di questa sostanza. Come ben sappiamo questo bellissimo cristallo che si forma nelle rocce pegmatitiche può apparirci di colorazioni molto differenti tra loro. Il motivo si individua ancora una volta nel tipo di minerali estranei presenti. Il berillio rosso ad esempio si forma da manganese e litio. Questa pietra vulcanica dona sicurezza nelle proprie capacità.
  • Blenda: Appartiene alla classe minerale dei solfuri. Nasce nelle vene idrotermali. E’ considerata la pietra degli idealisti.
  • Chiastolite: E’ un’andalusite con inclusione di argilla o carbonio, che prendono la forma di una croce. Stimola sobrietà e prudenza.
  • Quarzo citrino: Il giallo di questo quarzo viene prodotto dal ferro e dalle radiazioni ionizzanti. Si può formare sia tramite meccanismo idrotermale che nelle rocce pegmatiche. Aiuta a far emergere passione sentimenti.
  • Corniola: Appartiene alla famiglia dei calcedoni, il suo colore varia dal bruno al giallo. E’ una pietra vulcanica che nasce dai magmi acidi ricchi di ferro. Nel Medioevo veniva considerato il rimedio per eccellenza per facilitare la coagulazione del sangue.
  • Cristallo di rocca: E’ un quarzo trasparente e si forma o attraverso il processo idrotermale o nei filoni. Il quarzo fantasma invece impiega milioni di anni per formarsi. Conosciuto anche come quarzo ialino, è una delle pietre più conosciute e amate, aiuta a sviluppare il proprio potenziale.
  • Fluorite: Questa pietra, che in realtà può avere anche una formazione “secondaria” o “terziaria”, nasce per lo più tra le rocce e i filoni magmatici. E’ adatta alla persona che ama mantenere la propria libertà.
  • Kunzite: Nasce dalle soluzioni magmatiche acide che contengono litio. E’ una delle pietre vulcaniche appartenente alla categoria dei fillosilicati. Aiuta l’individuo a portare a termine i propri obbiettivi.
  • Labradorite: Questo feldspato si può formare sia all’interno degli magmi basici che nelle pegmatiti. In cristalloterapia aiuta a dissipare gli obbiettivi fasulli per concentrarsi su ciò che è realmente importante.
  • Larimar: Si forma grazie ai processi idrotermali, la sua terra d’origine è la Repubblica Dominicana. In cristalloterapia viene utilizzata per contrastare l’emotività eccessiva.
  • Lepidolite: Appartiene al gruppo delle miche, il suo colore varia dal rosa al violaceo. Si forma specialmente nelle geodi dei greisen o nelle pegmatiti. Stimola durante i trattamenti di purificazione.
  • Morganite: Questo berillio rosa deve il suo colore alla presenza di manganese e litio, dei quali il fluido magmatico deve essere ricco per dar vita alla morganite all’interno delle pegmatiti. Aiuta a combattere le tendenze egoistiche.
  • Occhio di falco: Appartiene al gruppo dei quarzi e si forma grazie al processo idrotermale. Per la sua tipica forma e colore, di crede che protegga proprio l’organo della vista.
  • Onice: E’ un quarzo, che deve il suo colore nero alla presenza di ferro e carbonio. Si forma all’interno delle cavità rocciose grazie al processo idrico o quello idrotermale. Aiuta l’individuo a portare avanti le proprie idee.
  • Opale di fuoco: Appartiene alla famiglia degli ossidi, si forma in presenza di sorgenti bollenti. Il colore rosso fuoco deriva dalla presenza del ferro. La leggenda vuole che aiuti a superare i pericoli. E’ una delle mie pietre vulcaniche preferite!
  • Ossidiana: Ritenuta una pietra vulcanica nera, l’ossidiana è in realtà un vetro vulcanico, nato dal raffreddamento repentino, un vero e proprio shock termico, di quelle lave che sono ricche di silice. Ha una natura amorfa e può essere di vari colori. Quando l’ossidiana inizia a cristallizzarsi, potrebbe ospitare feldspati grigi, i quali danno vita alla così detta ossidiana fiocco di neve. Secondo antiche leggende è capace di scacciare i demoni.
  • Peridoto: Ricco di magnesio e silice, può raggiungere la superfice sotto il trasporto del magma, e qui essere ritrovato in una roccia ospite. Già in Egitto veniva utilizzata a scopi terapeutici. Aiuta a far dono delle esperienze.
  • Pietra del sole: Il suo tipico colore brillante si deve a delle microscopiche perle di ematite. Si può formare per metamorfosi nelle gneis o nelle plutoniti. Aiuta a trovare gioia nella vita.
  • Pietra di luna: Appartiene alla famiglia dei feldspati, la sua struttura interna permette di avere dei magnifici giochi di luce. A questa pietra lavica sono state attribuite facoltà di preveggenza.
  • Prehnite: Non è certo una delle pietre vulcaniche più conosciute dai non addetti ai lavori, ma la prehnite viene molto utilizzata in cristalloterapia per la sua capacità di risolvere anche i problemi più difficili. Nasce attraverso processo idrotermale.
Pietra vulcanica nera

Pietra vulcanica nera – Ossidiana

  • Quarzo affumicato: Questo quarzo si può formare sia nelle druse grazie al processo idrotermale, sia nelle pegmatiti. Il colore è dovuto dal litio e dall’alluminio. Viene utilizzato a scopi rilassanti.
  • Quarzo rosa: Questo bel minerale, considerato la pietra della fertilità, si forma nelle pegmatiti. Alcune volte si trova nelle vene idrotermali, dove forma i cristalli.
  • Quarzo rutilato:  Si può formare sia nelle vene idrotermali che nelle pegmatiti. Nel passato credevano che avesse il potere di illuminare la mente degli uomini.
  • Riolite: Al suo interno contiene feldspati, ornblenda e quarzo. Si tratta di una roccia effusiva, considerata oggi una pietra capace di aiutarci ad accettare la nostra personalità.
  • Sardonica: Questo calcedonio, utilizzato in cristalloterapia per aumentare l’empatia, si forma nelle vene idrotermali.
  • Sodalite: Questa pietra blu si forma all’interno delle rocce pegmatitiche o in quelle vulcaniti. Stimola il bisogno di conoscere la verità.
  • Sugilite: Si forma nelle pegmatiti basiche. E’ una pietra estremamente rara, simbolo di un’intensa vita interiore.
  • Tormalina: Si forma principalmente nelle pegmatiti. La sua componente chimica è molto variegata, a tal punto da ottenere sette diversi tipi di tormalina.
  • Topazio: Si forma nelle rocce plutoniche, raramente in quelle vulcaniche. Viene utilizzato soprattutto per attenuare le controversie.
  • Zircone: Appartiene alla classe minerale dei nesosilicati. All’interno delle rocce pegmatitiche si forma come un grande cristallo con punta doppia. E’ sempre stato utilizzato a scopi terapeutici ed era considerato una cura della follia.

Esistono poi delle pietre che hanno un ambiente di formazione primario, ma possono nascere anche nel secondario o terziario. Sono l’actinolite, l’amazzonite, apatite, aragonite, avventurina, calcedonio blu, calcedonio dendritico, calcite, crisoberillo, dolomite, ematite, epidoto, magnesite, pirite, prasio, rubino, smeraldo, zaffiro.

Questo articolo dedicato alle pietre vulcaniche è terminato, presto farò un elenco anche relativamente alle pietre con ambiente di formazione secondario o terziari.

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