Curiosità sui cristalli

Colore nero: significato e simbologia

Il nero riveste in occidente il ruolo di “colore negativo” per eccellenza. Il suo significato più profondo è quello della negazione della realtà, il rifiuto di lottare. La simbologia del colore nero rimanda all’aggressività, alla persona che non pensa che la vita gli riservi delle occasioni e per tanto, agisce in modo grottesco. In altri casi la preferenza verso il colore nero viene vista invece come la tendenza a non voler aderire alle regole comuni e per tanto, muoversi in cerca della propria strada, non quella che altri hanno tracciato per noi.

Personalmente il significato del colore nero ha per me sfumature ben diverse da quelle estremamente pessimistiche accettate dalla maggioranza. Basti pensare ad esempio che le pietre come l’onice nera hanno lo scopo di assorbire la negatività che viene in ìvece inviata al suo possessore. Si rivelano quindi minerali estremamente positivi, che funzionano quasi da talismani protettori e portatori di buone cose.

Colore nero: significato in occidente

Il colore nero è associato alla morte e il mistero, non più visto come un regno affascinante e da esplorare, ma come un luogo spaventoso e pieno di insidie. In occidente prevale questa visione di tutto ciò che è scuro. Sono tantissime le persone che hanno paura del buio ad esempio. Ritengono che, solo nell’oscurità, possono accedere cose terribili e al di fuori dell’ordinario. Il colore scuro viene associato anche al diavolo e tutto ciò che questa figura rappresenta.

Se è vero che in cromoterapia il nero è l’assenza di luce, per tanto assimilabile al vuoto e il mistero, dall’altra parte bisogna ricordare che nell’oscurità è possibile trovare l’origine di tutto, le tenebre primordiali, il caos non più inteso come male ma come una sostanza che può essere plasmata con lo scopo di dar vita a tutto ciò che vogliamo.

Questa visione del colore nero come simbologia di un caos che può contenere ogni tipo di possibilità immaginabile e non immaginabile mi elettrizza molto. Prima di tutto mi ricorda la figura del Bagatto (prima carta dei tarocchi maggiori) che rappresenta appunto la non materia, il caos, colui che può ancora prendere qualsiasi direzione nella vita, poiché ancora non è stato deciso niente. Ma più di tutto mi piace perché, in meditazione, ci immergiamo in questa Fonte Divina, nell’oscurità della mente silenziosa. E’ qui che ritengo noi si possa attingere alla conoscenza universale, entrare in contatto con il Divino e, con le possibilità inesplorate della nostra vita.

Significato del colore nero in relazione alle paure primordiali

colore nero paure

Non tutti reagiamo nello stesso modo davanti alla paura. Alcuni di noi si pietrificano, altri cercano di lottare, altri ancora optano per la fuga. Tutte possono essere scelte potenzialmente giuste o sbagliate, soprattutto in base alla situazione.

Oggi l’unica paura “consentita” con il calare delle tenebre (almeno nella maggioranza dei casi), è quella immateriale, proveniente unicamente dalla nostra immaginazione, e anche per i nostri antenati le cose non erano poi così diverse. Solo che per loro, il buio portava anche pericoli tangibili. L’uomo era indifeso mentre dormiva e per tanto gli animali potevano attaccarlo senza che avesse il tempo per trovare una via di fuga (e in realtà, questo rischio è ancora presente per alcune popolazioni).

Se il colore nero rappresenta il male e il pericolo, come cercavano di “attaccarlo” i nostri antenati? Prima di tutto, dobbiamo partire dall’idea che prima la tenebra non aveva propria un significato negativo, proprio perché come abbiamo visto prima, rappresentava la Fonte da cui nasceva ogni cosa, tra cui il Divino creatore (qualsiasi fosse stata la fede), un qualcosa che suscitava un reverenziale timore, derivato probabilmente dalla consapevolezza della non-conoscenza.

Quando i nostri antenati si sentivano minacciati dalle forze oscure, da ciò che non conoscevano, combattevano i propri “fantasmi” impersonificandoli. Esatto, prendevano di petto la situazione, guardavano in faccia il nemico. Ma soprattutto, proiettavano questa paura in divinità terrificanti, come Ecate ad esempio. Oggi invece, la paura dell’oscurità viene impersonificata in altri tipi di Archetipi, quali l’uomo nero, le streghe delle fiabe e gli orchi.

In fin dei conti anche noi cerchiamo di riunire tutte le nostre paure sotto un solo archetipo. C’è chi di notte teme i fantasmi, chi le streghe o i vampiri. Sono per lo più paure collegata all’infanzia ma, a molti adulti capita di aver paura del buio. Anche se inconsapevolmente, la paura dell’oscurità e di ciò che può accadere nel regno dell’ignoto, è ben radicata nei nostri geni.

Colore nero: significato in cromoterapia

Il colore nero in cromoterapia è collegato al chakra dei piedi. Incanala per tanto le energie primordiali, le quali rendono possibile l’esistenza della materia. Il nero in questo caso assume unicamente il significato di caos/energia allo stato puro che può essere modellato, fondersi e irradiare successivamente.

Per gli antichi egizi ad esempio, il colore nero era considerato sacro alle divinità e i Maestri erano soliti utilizzarlo come simbolo dell’Unità, dell?Essenza pura e dell’uguaglianza. Era visto come la realizzazione totale, il simbolo della più alta autorità. Simbolo di conoscenza e interazione con l’Universo.

Il nero quindi, in cromoterapia, ha un significato molto positivo. E’ il collegamento con la Madre Divina e con la terra. Qualcosa che non deve essere temuto, ma piuttosto esplorato.

Cristalloterapia e pietre nere

pietre nere cristalloterapia

Le pietre nere in cristalloterapia riconfermano la “buona fama” di questo colore. Gli antichi culti matriarcali valorizzavano questi minerali perché essi racchiudevano il mistero dell’universo e delle energie che lo governano. Secondo una meravigliosa leggenda, è dall‘esplosione di una minuscola onice nera che ha preso vita tutto il creato. Ogni cristallo NERO quindi, potrebbe potenzialmente contenere interi universi. Altra leggenda vuole che, sempre nell’onice, dormino assopite le divinità.

Insomma, le pietre nere funzionano come una spugna. Assorbono le energie negative, le filtrano e rilasciano protezione e positività. Aiutano a rimuovere i blocchi energetici. Queste energie sono poi irradiate sul piano fisico. Rimandano anche al segreto alchemico, quello secondo cui la materia non sia altro che energia materializzata.

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