Smithsonite: proprietà e usi in cristalloterapia

La smithsonite è una pietra che appartiene al gruppo della calcite e viene usata per estrarre lo zinco. E’ abbastanza comune che i suoi cristalli vengono collezionati dagli appassionati. Come potete immaginare, il suo nome deriva dal cognome di chi lo ha scoperto, James Smithson, fu lui a studiarlo per primo. Usatela quando sentite di aver bisogno di dover attingere dalle forze dell’universo.

Proprietà della smithsonite

Da un punto di vista spirituale, la smithsonite vi aiuta a sentirvi parte delle forze universali, sia ai regni celesti che a quello terrestre. Non solo, interviene per guarire le ferite emotive di coloro che hanno sofferto per amore, chi è stato rifiutato o trascurato.

Viene consigliata dai cristalloterapeuti quando c’è bisogno di rigenerarsi e venir fuori da un crollo emozionale o nervoso. Un altro effetto molto importante è quello di aiutarvi a individuare le priorità della vostra vita. Vi insegna ad amarvi, a cogliere l’insegnamento della sofferenza. Vi aiuta a combattere la sofferenza motiva, a sciogliere i sintomi fisici dello stress.

Visto che si possono trovare di più colori, la smithsonite gialla lavora sul terzo chakra, perciò sui sentimenti non metabolizzati. Quella rosa e magenta interviene sul chakra del cuore, così da lavorare sui sentimenti, quello azzurro sul chakra della gola, vi insegna a comunicare i vostri pensieri e sentimenti.

A livello fisico rilassa la tensione muscolare, non solo quella provocata dallo stress. Viene consigliata per esempio anche in caso di travaglio.

Origini della smithsonite

Si trova all’interno dei giacimenti dove ossidano i minerali dello zinco. La si può trovare in varie forme. In Europa vari giacimenti sono in Grecia, Germania, Polonia, Belgio e Austria. Anche in Italia c’è la Smithsonite. Altri posti dove è estraibile sono la Siberia, il Messico, il Nuovo Galles del Sud, la Namibia.

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