Terzo chakra – Manipura: blocco e armonizzazione

Nei mesi passati ho avuto modo di parlarvi del primo e del secondo chakra. Adesso è arrivato il momento di continuare questo lavoro lasciato in sospeso e parlare di Manipura, il terzo chakra. Meglio conosciuto dalla maggior parte di noi come plesso solare. Si trova tra lo sterno e l’ombelico.

Manipura è un nome sanscrito e in italiano si può tradurre come città del gioiello splendente. Le parole chiavi che lo rappresentano sono: volontà, azione, potere. E’ collegato con il senso dell’olfatto e l’elemento fuoco. E’ proprio in questo centro energetico che è racchiusa la vostra capacità di trasformare la materia in energia.

Il terzo chakra però è anche il centro dell’ego. Gli organi associati sono lo stomaco, la milza, il fegato, il pancreas. E’ collegato anche al cervello ed è qui che vegono elaborate le emozioni. Quando non digerite qualcosa, avvertite la dove vi è manipura come un pugno che stringe. Lo stesso accade quando non siete capaci di far uscire la rabbia o non siete in grado di accettare qualcosa.

Governa la nostra capacità di rapportarci con gli altri, è l’intuito, l’accettazione e la vostra individualità. A lui fate ricorso senza saperlo ogni volta che dovete affrontare una situazione difficile. Perché convoglia il vostro centro, il potere personale che spesso dimenticate di avere.

Quando il terzo chakra è in equilibrio

Quando il terzo chakra è in equilibrio vi sentite sicuri di voi, perfettamente capace di dirigere la vostra vita nella direzione giusta. Avete energia e sostenimento. Non c’è paura in voi quando si tratta di esprimere le vostre emozioni ma lo fate in modo coerente, senza apparire arroganti. Il vostro portamento è fermo, guardate gli altri negli occhi e quando vi esprimete, con un singolo individuo o una folla, lo fate in modo deciso.

Avete un forte potere personale, sapete superare le paure e i problemi che vi affliggono. Manipura vi guida nella direzione giusta, donandovi saggezza e sicurezza. Non solo, quando il terzo chakra è in equilibrio riuscite a sfruttare la vostra creatività e intelligenza.

Il mio terzo chakra è bloccato?

Questo paragrafo vuole aiutarvi a capire se avete il terzo chakra bloccato. Vediamo quali sono i campanelli d’allarme che devono spingervi a leggere il paragrafo successivo, quello dedicato all’armonizzazione!

  • Problemi al sistema digestivo, come ad esempio le ulcere o le gastriti
  • Problemi ai denti e alle gengive
  • Depressione
  • Tendete a isolarvi ed evitare il contatto con il prossimo
  • Non avete fiducia in voi stessi e ritenete che non potete arrivare dove desiderate
  • Vi sentite spesso inadeguati e impotenti
  • Ogni cosa per voi è un ostacolo perciò cercate di mettervi a riparso attraverso la fuga
  • Desiderate sempre essere accettati e per questo arriverete a negare quello che siete davvero per conformarvi alle persone
  • La rabbia viene trattenuta e diretta verso l’interno, danneggiandovi sia a livello mentale che fisico

Il mio terzo chakra funziona troppo?

Può esserci il caso che il terzo chakra funziona troppo. L’iperattività non è meglio dell’ipoattività. Quando manipura funziona troppo, ecco che si manifestano:

  • Competitività immotivata
  • Prepotenti verso gli altri, tendete a sottomettere
  • Criticate tutto e tutti
  • Siete molto attaccati al potere e lo inseguite spasmodicamente
  • Volete controllare gli altri e non accettare che qualcosa sia al di fuori del vostro controllo
  • Cercate di essere sempre al centro dell’attenzione
  • Avete perso di vista i valori della vita
  • Ogni minima cosa vi fa esplodere di rabbia

Quando il terzo chakra non è in equilibrio…

Quando il terzo chakra si trova in una condizione di squilibrio, ecco che possono comparire diversi problemi a livello fisico, mentale e spirituale. Probabilmente ci sentiamo nervosi, senza una strada precisa da seguire. Ci sentiamo persi, incapaci di seguire l’istinto. Il forte stress e la grande ansia possono portare a problemi vari sul piano fisico, come ad esempio ulcere e gastriti per quanto riguarda tutto il sistema digestivo, ma anche diabete, problemi a denti e gengive, ernia iatale.

Un terzo chakra non in equilibrio può anche funzionare in modo eccessivo ed ecco che le aspirazioni, i sogni, il potere, il dare nelle relazioni sono accompagnate dalla parola “troppo”. I segnali possono essere l’egocentrismo, l’iperattività e l’aggressività. Può dominare il desiderio di essere sempre in competizione con gli altri, la tendenza a voler sorpassare tutti non preoccupandosi di schiacciare i diritti altrui. E’ la sete di potere e la prepotenza. Spesso si diventa anche ipercritici nei confronti nostri e altrui, c’è una tendenza alla manipolazione.

Riportarlo in equilibrio significa non manipolare, non imporsi con prepotenza ed essere autoritari in ogni situazione ma essere leader comprensivi capaci di gestire le cose, riconoscendo il valore e i meriti degli altri, sapendo anche accettare il fatto che le persone possono sbagliare.

Vengono persi di vita i valori come famiglia e amicizia. Quando il terzo chakra funziona poco, ecco che ci si chiude in noi stessi, non si ha più il desiderio di lottare per ciò in cui si crede e la voglia di lavorare per raggiungere gli obbiettivi diminuisce. Ogni piccolo ostacolo ci causa enorme stress, ci si sottomette alle richieste degli altri e si preferisce seguire la corrente piuttosto che cercare di migliorare la nostra situazione. Spesso ci si isola, si perde la fiducia in noi, ci sentiamo inadeguati in molte circostanze. Si opta così per la fuga, in modo da proteggersi da eventuali rischi non vogliamo assolutamente correre. Ci rifugiamo in quelle piccole sicurezze che ci fanno soffrire ma che quanto meno, sono sempre li. Cresce il bisogno di essere accettati e per questo si farà di tutto per conformarsi al gruppo.

Alcuni consigli per riequilibrare il terzo chakra

Per riequilibrare il terzo chakra potete meditare utilizzando i cristalli. Sono adatte tutte le pietre gialle come ad esempio l’occhio di tigre, il quarzo citrino, la calcite gialla, il cancedonio giallo e l’ambra. Sdraiatevi e posizionatele direttamente sul punto dove c’è il terzo chakra. Potete rafforzare la meditazione con qualche essenza profumata.

Ci sono essenze che possono esserti di grande aiuto. Puoi utilizzarle ad esempio per fare dei bagni rilassanti, per farti fare dei massaggi oppure da bruciare nei diffusori ambientali. Gli oli legati a manipura sono quelli di: arancio dolce, finocchio dolce, geranio, ginepro, menta, pompelmo, zenzero.

Potete inoltre ricorrere alla cromoterapia, lo yoga e i massaggi ayurvedici. Portate il giallo nella vostra vita! Utilizzate vestiti gialli, mangiate frutta e verdura gialla. Modificate anche alcuni vostri comportamenti. Ad esempio, cercate di guardare negli occhi le altre persone quando parlate. Mantenete una postura eretta, iniziate a darvi piccoli obbiettivi da realizzare e soprattutto, quando avete davanti un problema svisceratelo in tantissime piccole parti e iniziate a risolverla una alla volta.

Vedrete che nel giro di poco, lo avrete risolto senza neanche esservene accorti! Sfruttate tutte le piccole occasioni ma non forzatevi troppo. E’ inutile parlare davanti a 1000 persone se avete anche solo paura di esprimervi davanti a un solo singolo individuo. Inutile partecipare a feste mondane se alcune volte non siete a vostro agio neanche in piccoli gruppi.

Cercate quindi di partire un po’ alla volta. Imparate a esprimere le vostre emozioni con le persone che avete vicino prima di iniziare con gli sconosciuti. Sostenete le vostre idee con un singolo individuo, prima che davanti a una folla. Un passo alla volta, scalerete le montagne!

E’ possibile equilibrare Manipura con il Reiki, sia lavorando individualmente su di lui, sia lavorando su tutti e sette i chakra, ma concentrandosi poi su Manipura in modo particolare. Il lavoro con il Reiki comunque può essere affiancato dalla meditazione, dal radicamento e ovviamente dall’uso dei cristalli (l’elenco lo trovate a inizio articolo!). Il migliore a mio avviso è il quarzo citrino, mi sono trovata sempre benissimo con lui, solo che lo reputo meno adatto quando c’è bisogno di “calmare” manipura, quando lavora troppo insomma. In questo caso ritengo che pietre come il topazio giallo possono essere più adatte.

Molte persone per lavorare in modo corretto sul plesso solare scelgono di incrementare anche sessioni di cromoterapia, lo yoga ed esercizi come quelli dei 5 tibetani.

Corrispondenze del terzo chakra

Colore: il colore è il giallo è simbolo della luce, dell’energia e dell’intelletto. In cromoterapia lavora su tutto il sistema digestivo e quello epatico. Aumenta la capacità di concentrazione e l’estroversione.

Elemento: fuoco, simboleggia la forza ed è l’elemento della trasformazione.

Simbolo geometrico: triangolo rovesciato, raffigura la terra e il numero tre. Come il terzo chakra.

Loto/numero: 10 petali. Il numero 10 è simbolo di perfezione. Al suo interno contiene la somma dei primi quattro numeri. Rappresenta anche il centro, il punto. In molte tradizioni il terzo chakra è proprio il centro di tutto lo schema energetico. E’ l’ultimo dei chakra bassi e segna la loro fine, dopo partono i 4 chakra dalle energie più sottili.

Pietre collegate: sono tante le pietre collegate, la più comune è il quarzo citrino. Si possono utilizzare per armonizzarlo anche l’agata gialla, il berillo dorato, il calcedonio giallo, l’occhio di tigre, la pirite, la calcite gialla e il topazio giallo.

Manipura è collegato a diversi organi. Allo stomaco, il fegato, la milza, l’intestino tenue, la cistifellea, ma anche i denti e le unghie. Il senso collegato invece è l’olfatto. I profumi sono l’arancio dolce, il geranio e la menta. Il mantra è Io posso. La ghiandola associata è il pancreas.

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