Vanadinite: proprietà e usi in cristalloterapia

La vanadinite è una pietra dal sistema esagonale, caratterizzata da un bel colore rosso o bruno scuro. Appartiene alla famiglia delle vanadati e al gruppo dell’apatite. Si trova sotto forma di cristalli rossi, esagonali tabulari o prismatici. Lavora bene se messa a contatto con il secondo chakra. Le principali località di ritrovo sono l’Arizona, l’Argentina, il Messico, il Marocco, l’Austria, il Sudafrica. Si tratta di una pietra molto rara, apprezzata soprattutto dai collezionisti di pietre.

Venne scoperta la prima volta in Messico, nel 1801. Fu un professore dell’Università Nazionale del Messico, il geologo Andrés Manuel del Rio a scoprirla. Fu 29 anni dopo che il chimico svedese Nils Gabriel Sefström identificò l’elemento nuovo e lo chiamò vanadio. Ecco che la pietra prese il nome di Vanadinite.

Tra le gemme di vanadinite di maggior qualità, quelle del Marocco sono tra le migliori. La loro struttura è un prisma esagonale e hanno uno stupendo color sangue.

Proprietà della vanadinite

La vanadinite ha molte proprietà interessanti. Come prima cosa insegna a far tesoro dei fallimenti, riconoscendo l’errore e il suo messaggio. Permette di riconoscere in questo modo nuove strade, possibilità ancora da esplorare per raggiungere finalmente l’obiettivo. Non ci tiene più schiavi delle situazioni sbagliate. Permette quindi di superare la disperazione e il senso di sconfitta. A livello spirituale la vanadinite invece stimola ad attraversare una strada molto più consapevole.

A livello fisico la vanadinite invece, aiuta a contrastare le malattie latenti e combatte le infiammazioni recidive. Potete usarla applicandola direttamente sulla zona che vi interessa. Non va usata invece per preparare gli elisir.

Potete caricarla con il trattamento Reiki alle pietre, va bene anche con il fiamma viola. Se non siete attivati per il Reiki mettete la vanadinite su una bella drusa di ametista oppure sopra un cristallo di tocca.

Potete pulirla sotto acqua corrente, ma per poco tempo e ricordatevi di asciugarla con cura dopo. Io vi consiglio di esporla alla luce lunare invece che a quella solare. Per quanto riguarda il suo utilizzo invece, non è particolarmente adatta per la realizzazione di un tradizionale ciondolo quindi, vi consiglio di inserire la pietra in un sacchetto in fibra naturale e appenderlo al collo. Se volete usarla di notte mettetela semplicemente dentro la federa del cuscino.

Potete metterla in tasca oppure tenerla tra le mani durante la meditazione o vicino a voi quando eseguite un trattamento Reiki.

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