Cos’è lo yoga della risata e come si pratica

Avete mai sentito parlare dello yoga della risata? Io la prima volta ne sono rimasta molto incuriosita, anche se scettica. Mi capitò di leggere un articolo su una rivista cartacea ma lasciai perdere. Poi nel tempo ho avuto modo di approfondire.

Come dice il nome stesso, il trucco sta nella risata. Ridere, ridere e ancora ridere. Smettere come prima cosa di arrabbiarsi per tutto, anche per le sciocchezze. Ridere di se stessi, perché l’auto ironia è la miglior medicina quando prendendoci troppo sul serio ci stiamo allontanando dalle cose importanti.

Ma da dove nasce il concetto di yoga della risata? L’idea è di un medico indiano, il dottor Madan Kataria. No, non basta vedere un film comico oppure ascoltare una barzelletta. Qui si parla di ridere senza alcun motivo. Come?

Beh, in una società dove siamo abituati a essere più arrabbiati che felici, più frustrati che soddisfatti, più preoccupati che leggeri… pensare di ridere senza motivo pare quasi impossibile. Non trovate? Le risate vengono portate  a galla grazie a degli esercizi di risate svolti in gruppo.

Questi esercizi insegnano a ritrovare un po’ di entusiasmo. A concentrarsi sulle cose belle invece che sui problemi e finalmente, divertirsi ancora un po’ come quando si era bambini.

Tuttavia non si tratta solo di ridere. Non dimentichiamoci che c’è la parola yoga nel mezzo. Non vi aspettano asana difficili ma esercizi di respirazione  yogica. Gli esercizi di respirazione sono molto importanti per purificare il corpo, per trovare la serenità e ovviamente, per fare un pieno di energia.

Questi esercizi di ispirazione li fate attraverso la risata, la quale è un’espirazione continuata e molto profonda. Se fatta di pancia aiuta a sbloccare il diaframma, il quale è fin troppo irrigidito a causa dello stress.

Ridere produce felicità, anche la risata è indotta. Intuizione del dottor Kataria confermata poi da diversi studi scientifici. Aumentano gli ormoni del benessere, come le endorfine e la serotonina, e diminuiscono invece gli ormoni dello stress, come il cortisolo.

E’ diventato tanto famoso che pensate, ormai viene praticato anche nelle scuole, tra bambini o tra genitori e figli. Questo lavoro è svolto anche con gli anziani, i malati, i disabili, nelle palestre, nei carceri, nelle aziende, nei centri benessere…

Una “sessione di risata” pensate che dura circa 10 o 15 minuti, mentre una risata spontanea non dura di solito più di un minuto. Il primo è un tempo buono per portare cambiamenti fisiologici, il secondo no. Si tratta poi di una risata di pancia. Il diaframma è coinvolto completamente e ciò porta a diversi benefici. Le risate in questi centri o esercizi sono proprio a “crepapelle”. Voi quant’è che non ridete in questo modo?

 

Avete mai avuto modo di sperimentare lo yoga della risata? Cosa ne pensate di questa pratica?

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