Cos’è l’aura, i sette strati e come vederla

In cristalloterapia e nel Reiki si parla spesso di aura. Questo perché durante i trattamenti con i cristalli, viene fatta una pulizia preliminare dell’aura con le pietre o si lavora in alcuni casi esclusivamente su di lei. Non solo la conoscenza dei chakra è importante. Nei trattamenti Reiki ugualmente assume un ruolo importante e subito si inizia con una “carezza aurica”.

In questo articolo quindi, introduciamo l’argomento dell’aura per averne una visione quanto più chiara possibile, sia se desiderate lavorare su di lei attraverso i cristalli o il Reiki!

Cos’è l’aura quindi? Si tratta di un campo luminoso, non visibile a occhio nudo se non da poche persone, che circonda tutti quanti gli esseri viventi. E’ diviso in sette strati. Il più vicino al corpo, quello che lo riproduce in modo più fedele, è l’aura etericaSporge solo di pochi centimetri dal corpo.

L’errore comune è di pensare che il primo strato inizia la dove “finisce” il corpo. In realtà lo pervade in modo totale. E’ come una fitta rete che tiene unita la materia.

Molte religioni e correnti spirituali credono all’aura. Qualcuno, come ad esempio il cristianesimo, l’associa unicamente a esseri elevati, come i santi. Altre invece, come parte di tutti quanti gli uomini, ma anche animali e piante.

Secondo la parapsicologia l’aura è un’emissione di onde elettromagnetiche, la cui lunghezza d’onda è lunga e non può essere elaborata dalla retina dei nostri occhi, se non con la vista periferica. A livello scientifico l’esistenza dell’aura non è mai stata riconosciuta, così come non è mai stato accettato neanche il metodo della camera Kirlian.

Cos’è la camera Kirlian?

Si tratta di una macchina fotografica che riesce a catturare l’aura. Venne realizzata dai coniugi Kirlian che appunto dettero all’invenzione il loro nome. Le immagini ottenute sono molto suggestive. La scienza ha comunque sia confutato queste foto, spiegandole dal punto di vista scientifico. Hanno infatti dimostrato che si tratta del risultato di effetti fisici, tra cui l’umidità che è sempre presente intorno al corpo delle persone. Nonostante questo, in molti sono convinti dell’efficacia dello strumento e non accettano la visione ufficiale.

I sette strati dell’aura

Il numero sette è considerato magico, si riscontra molto spesso quando si parla di temi esoterici. Sette infatti, è anche il numero dei chakra. Oggi però parliamo esclusivamente dell’aura.

Questi differenti sette strati non sono separati in modo netto tra loro, come spesso le persone pensano. Ciò che rende reale lo stacco è la diversa vibrazione. Ecco che non la percepiamo e vediamo come un ammasso di energia che vibra. Più queste sono vicini al corpo, più la vibrazione i simile a quella del piano fisico. Più invece lo strato è lontano, più è spirituale. Vediamole molto velocemente una ad una.

  1. Aura eterica: l’aura eterica è lo strato più vicino al corpo, è distante solo 5 centimetri. E’ quella più legata alle varie sensazioni fisiche. Più è forte il soggetto, più è spesso questo strato dell’aura. Qui confluiscono le sensazioni fisiche.
  2. Aura emotiva: dista circa 10 centimetri dal corpo fisico ed è lei, l’aura emotiva, quella maggiormente legata ad emozioni e sentimenti. Qui ci sono addensamenti di luce fluttuanti. In base ai colori, si possono individuare i blocchi, anche le tonalità servono molto a questo scopo.
  3. Aura mentale: il suo spessore è di circa 20 centimetri. L’aura mentale è formata da linee gialle di luce, concentrate soprattutto attorno a spalle e testa. E’ questo strato dell’aura dove ha sede il pensiero razionale ed è sempre lui a definire qual è il livello di lucidità mentale, oltre che la capacità di apprendimento. Quando è troppo forte, la persona tende ad allontanare le emozioni. Se è fragile, la persona è molto emotiva.
  4. Aura astrale: Si espande a circa 30 centimetri dal corpo fisico ed è visibile. E’ un guscio che racchiude emozioni, dispiaceri. Quando è di colore scuro vuol dire che c’è una grande vulnerabilità emotiva. Quando i colori sono luminosi, vuol dire che la persona è capace di avere rapporti stabili.
  5. Aura eterica: o aura eterica matrice. Dista fino a 60 centimetri dal corpo. Su uno sfondo blu, ci sono delle linee trasparenti. Qui ci sono le impronte che delineano il futuro della persona. Quando questo strato è forte la persona si sente realizzata, perfettamente nel posto in cui deve essere. Quando è debole, il soggetto è sempre insoddisfatto e senza uno scopo.
  6. Aura celestiale: dista fino a 70 centimetri. Racchiude l’amore divino. I raggi sono intensi e rettilinei. Quando è in armonia la persona ha una predisposizione alla via spirituale.
  7. Aura causale: questo è l’ultimo e si allontana dal corpo in media di 100 centimetri. Ha la tipica forma a uovo e infatti, racchiude tutti gli altri. E’ conosciuto anche come uovo aurico. E’ grazie a lui che siamo collegati alle energie superiori.

Leggere l’aura aiuta a…

A cosa serve saper leggere l’aura? Analizzare l’aura di una persona ci aiuta a capire diverse cose. Prima di tutto può mostrare lo stato di salute fisico, mentale e spirituale. Grazie a una buona lettura dell’aura si possono vedere le disarmonie che possono alla lunga dar origine alle patologie fisiche.

Analizzando l’aura si può aver idea di quelli che sono gli obiettivi di una persona, la sua missione di vita ma anche capire i suoi pensieri. Grazie all’aura si trovano i blocchi energetici e l’individuo può perciò crescere e migliorarsi, progredendo in modo più sereno sul proprio percorso.

Con un po’ di pratica infatti, tutti potenzialmente potrebbero vederla. Basta mettersi davanti a una parete bianca e di fronte uno specchio. Guardando intensamente subito sopra la spalla, si può vedere l’aura.

Questo uovo energetico intorno al nostro corpo in realtà, ci dice molto dell’altro anche senza rendercene conto. Avete presente quando provate una grande simpatia o al contrario, antipatia (o vera e propria repulsione) per una persona, senza neanche conoscerla? E’ proprio l’entrare in contatto con l’aura dell’altro che da queste sensazioni. Almeno per chi crede nella sua presenza!

La vicinanza eccessiva con sconosciuti o persone con le quali abbiamo poca confidenza, anche in questo caso da un senso più o meno alto di fastidio. Potrebbe dipendere sempre dal fatto che le aure sono intrecciate. Ed ecco che vi sentite soffocare e volete mettere la giusta distanza dall’uno all’altro.

Come si fa a vedere l’aura? E’ davvero possibile?

Secondo vari autori di manuali dedicati all’aura, è possibile imparare a vederla e non è neanche poi così difficile riuscirci. La cosa è importante è non demordere dopo le prime due o tre prove. Infatti, possono volerci mesi o anni prima di riuscirci e si, non è neanche detto che accada davvero. La velocità con la quale questo obbiettivo viene raggiunto varia molto in base alla predisposizione di ognuno.

Potete provare a vedere la vostra aura, quella di un’altra persona (ma difficilmente qualcuno sarà disposto a star fermo a lungo davanti a una parete bianca per farvi allenare) oppure, di una pianta. Va bene anche allenarsi a vedere l’aura di un animale che dorme o della vostra mano.

I cristalli influiscono sull’aura. Quando entrano nel nostro campo energetico inevitabilmente le vibrazioni si incontrano e si modificano tra di loro. L’interazione energetica si ripercuote su uno o più strati ed ecco che è possibile utilizzare le pietre in modo consapevole. Ugualmente quando si esegue un trattamento reiki, come ad esempio un auto-trattamento, si interviene in modo positivo sul nostro campo energetico, lavorando sui blocchi.

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