Settimo Chakra: cos’è, blocco e armonizzazione

Il settimo chakra è in sanscrito Sahasrara. Significa mille volte tanto, mille. E’ il chakra posizionato sopra la testa, dove si trova la fontanella. Segna la fine dello schema energetico dei sette chakra partito da Muladhara. Viene chiamato anche chakra della corona. Rappresenta la spiritualità più alta, tutti i mondi spirituali esistenti, l’auto-realizzazione, l’illuminazione.

Nel corso di questo articolo vediamo cos’è il settimo chakra, cosa accade quando funziona troppo o troppo poco e soprattutto come si può armonizzare grazie alla cristalloterapia e il Reiki. Se vi interessa, potete leggere anche tutti gli altri articoli dedicati ai sette chakra: MuladharaSvadhistanaManipuraAnahata, Vishudda e Ajna.

Corrispondenze del settimo chakra

Sahasrara è il centro della spiritualità. Questa è l’ultima tappa della kundalini nella sua ascesa. Grazie a lui arriviamo alla consapevolezza, la serenità e anche la conoscenza che Tutto è Unito. Che esiste l’Uno. Rappresenta la volontà spirituale.

Colore: Bianco

Nome sanscrito: Sahasrara

Dove si trova: Sulla sommità del capo

Elemento: Metallo

Parte del corpo: Corteccia cerebrale

Senso: nessun senso fisico

Ghiandola: ghiandola pineale o epifesi

Loto: loto dai mille petali. Su ogni petalo è scritta una lettera in sanscrito e tutto l’alfabeto vi è ripetuto 20 volte.

Pietre collegate: tutte le pietre bianche e trasparenti.

Pianeta: Nettuno

Divinità: Shakti

Mantra: OM

Parola chiave: Mille volte tanto

Quando il sesto chakra è in equilibrio

Quando il settimo chakra è in armonia vuol dire che siamo arrivati a una consapevolezza e conoscenza molto profonda della nostra persona. Siamo alla conoscenza trascendentale. Il pensiero è puro e non contaminato, siamo abili osservatori, consapevoli di ciò che accade intorno a noi.

Siamo riusciti ad abbandonare il passato, non a dimenticarlo ma a non lasciarci influenzare da lui. Abbiamo superato i traumi, ci siamo presi la responsabilità dei nostri sbagli senza scaricargli sugli altri e allo stesso tempo abbiamo imparato a riconoscere quali sono i nostri meriti nei risultati raggiunti. Un settimo chakra armonico significa che ci siamo liberati di molte imposizioni mentali.

Si riesce finalmente a diventare leader di noi stessi e degli altri, un buon capo, autorevole ma comprensivo e che sa riconoscere i meriti degli altri.

Il settimo chakra è bloccato?

Se il settimo chakra è bloccato o funziona poco, probabilmente c’è un eccessivo attaccamento alle cose materiali, una maggior superficialità, insoddisfazione e rigidità. Non si riesce a vedere le cose bella della vita, ci sentiamo come separati da tutto ciò che ci circonda. Si ha una paura eccessiva della morte, perché la si vede come la fine di ogni cosa e il nulla. Si pensa di non meritare niente, si resta sempre attaccati a ciò che abbiamo e tendiamo a sminuirci, pensando di non meritarci di vedere più in alto.

Il settimo chakra funziona troppo?

Un funzionamento eccessivo fa propendere sempre verso la materialità, solo che invece di chiuderci e ritenerci inappropriati, ci riteniamo superiori agli altri, crediamo di poter schiacciare il prossimo per il proprio benessere. Diventiamo persone arroganti, ambiziose.Siamo propensi a distrarci, se non raggiungiamo i risultati che vogliamo in poco tempo, tendiamo a lasciar perdere. Cosa che ci porta nel lungo periodo a non ottenere mai niente. Tra i sintomi fisici tipici troviamo l’insonnia, il mal di testa, psicosi, fobie, confusione mentale.

Come riequilibrare il settimo chakra?

Come si riequlibria il settimo chakra? Come sempre vi consiglio di prendere in considerazione lo yoga e di prendere in considerazione la meditazione. Potete associarvi per esempio l’aromaterapia, ottimi per esempio gli oli essenziali di mirra e di incenso.

Se intendete invece lavorare con il Reiki, eseguite gli auto-trattamenti giornalieri, in questo modo agite su tutti quanti i chakra. Sostate un po’ di più sulla testa. Lavorando bene non solo all’altezza della fontanella, ma anche della fronte e dietro la nuca.

 

Pietre collegate al settimo chakra

Vediamo adesso quali sono le pietre legate a Sahasrara. Abbiamo già avuto modo di vedere insieme quali sono ma per comodità, vi riporto qui sotto l’elenco aggiungendo qualche informazione ulteriore. Ricordatevi che dovete posizionarle in prossimità della testa se intendete eseguire un trattamento specifico. Altrimenti, tenetele semplicemente con voi.

  • Ametista: in cristalloterapia è una delle pietre più famose. Lavora sia sul sesto che sul settimo chakra. Aiuta a prendere consapevolezza dell’esistenza di altre dimensioni. Grazie a questa bellissima pietra viola imparate a ricordare meglio i vostri sogni, tenendo lontani quelli negativi. Vi permette di superare gli schemi mentali, lavorando duramente per raggiungere l’obiettivo. Sviluppa infatti la concentrazione. Porta chiarezza mentale e comprensione. Promuove una più profonda conoscenza di se stessi su tutti i piani spirituali.
  • Calcite trasparente: le pietre trasparenti sono tanto più adatte quanto sono pure. La calcite è molto utile quando il settimo chakra lavora troppo. Aiuta a smaltire le energie in eccesso, le quali si trasformano in pensieri compulsivi e nervosi. Allevia le situazioni di stress, portando piuttosto a una visione più chiara di se stessi e degli errori, imparando da essi e senza caderci di nuovo ogni volta.
  • Cristallo di rocca: il cristallo di rocca è una pietra che non può mancare tra quelle presenti in casa. E’ un po’ un tutto fare. Grazie a lei possiamo lavorare bene sul piano spirituale. Mettendola sul settimo chakra e posizionando sul primo un’ematite, si riequilibra l’intero schema energetico.
  • Diamante: una pietra che tutti noi conosciamo, molto usata in gioielleria per il suo elevato valore. Se avete la fortuna di poterci lavorare anche in cristalloterapia, fatelo! Si perché il diamante si sposa benissimo con i trattamenti del settimo chakra. Tra i benefici che si possono notare vi sono quelli di superare i vecchi traumi irrisolti, gli schemi mentali obsoleti e aiuta anche a superare la paura. Ideale se dovete prendere decisioni difficili per il vostro futuro. Promuove la spiritualità, la ricerca di una conoscenza più profonda di noi stessi e dell’universo.
  • Fluorite: va bene sia sul sesto che sul settimo chakra. Aumenta la concentrazione e tiene lontani i pensieri negativi. Collega alla sfera spirituale, rende più puro il pensiero.
  • Labradorite: con la labradorite si può si lavorare sul settimo chakra, ma anche su tutti quanti gli strati dell’aura considerando che purifica il campo energetico. possiamo lavorarci sull’aura. Aiuta ed entrare in comunione con le sfere spirituali. Usiamola in meditazione per entrare in contatto con lo spirito guida.
  • Moldavite: ci rende molto più propensi alla ricerca spirituale. Va a rimuovere i blocchi legati al settimo chakra. Aiuta a far emergere le memorie del passato.
  • Pietra di luna: la pietra di luna è collegata al mondo spirituale ma anche a tutti quanti i cicli vitali con i quali ci aiuta ad armonizzarci. Grazie a lei impariamo a riconoscere quali sono i ritmi che la società ci ha imposto e lasciarli andare, spesso sono quelli frenetici. Ci insegna a trovare la calma dentro di noi. Stimola la risalita della kundalini.

 

 

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