Spiritualità ed energia

10 tipi di meditazione da provare

Meditare fa bene al corpo e allo spirito. Ho deciso di raggruppare qui sotto 13 dei più famosi tipi di meditazione. Se ancora fino a oggi non avete trovato niente che stimolava il vostro interesse, magari è arrivato il momento di sperimentare qualche tecnica e trovare quella che fa al caso vostro!

In questo articolo ne ho elencate 13. Da quelle tradizionali come la meditazione Zen fino ad arrivare a quella dinamica, che prevedere momenti di totale abbandono alle emozioni. La cosa importante non è il mezzo ma il risultato che ottenete per migliorare la vostra vita.

1. Meditazione Zen

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Si parla di meditazione zen e subito ci si immagina qualcosa di molto particolare. In realtà non è altro che la classica meditazione seduta. Stando alle fonti è stato un monaco indiano a idearla nel 6 secolo d.C. Si pratica da seduti e a gambe incrociate, con la concentrazione tutta sul respiro. Dovete infatti focalizzarvi in modo da restare sempre ben presenti nel Qui e Ora.

Esistono vari benefici della meditazione Zen. Potete infatti diventare molto più consapevoli di voi stessi, ridurre lo stato d’ansia e anche lo stress. Grazie a questa meditazione potete imparare a vedere i problemi da una nuova prospettiva. Dovete cercare di praticare in modo costante, così da allontanare la negatività e allontanarvi dagli schemi che vi impone la società. Non occorre passare ore della giornata in meditazione. Per fare la differenza vi bastano davvero pochi minuti al giorno.

2. Meditazione Mindfulness

Rientra tra i tipi di meditazione vipassana. La meditazione mindfulness serve a raggiungere la consapevolezza, cioè l’essere presenti e coscienti di chi siamo e cosa stiamo facendo. Alcune persone possiedono questa capacità innata, altri invece possono svilupparla attraverso la meditazione. Pensateci. Siete davvero convinti di essere in ogni momento presenti con la mente? Quante volte siete presi dai pensieri e le emozioni e vi estraniate? Entrate in una sorta di pilota automatico.

Con la meditazione mindfulness, parola che significa proprio consapevolezza, vi concentrate sul presente. Siete pronti ad ascoltare e analizzare le situazioni esterne e interne, accettate la realtà. Con questa meditazione non dovete cercare benefici specifici, ma ve ne offre davvero tanti. Prima di tutto si riduce lo stress e migliorano le prestazioni. Siamo più attenti ai bisogni degli altri e si riesce a smettere di giudicare.

Tra le tante cose è anche piuttosto semplice da praticare. Dovete in ogni momento cercare di essere consapevoli. Potete perciò praticarla quando siete in autobus per esempio o mentre bevete un caffè. Secondo gli esperti la meditazione mindfulness incrementa l’attività della corteccia cerebrale, proprio dove si trovano le emozioni. Interviene anche sulla secrezione di cortisolo e sugli assi dell’ipofisi.

3. Meditazione Camminata

La meditazione camminata è un tipo di meditazione alternativo e ben distante dalla solita immagine che ci siamo fatti della persona che medita, con le gambe incrociate e gli occhi chiusi. In realtà è una tecnica perfetta per chi ha poco tempo e vuole meditare nei ritagli di tempo. Con la meditazione camminata è possibile ottenere grandi risultati. La mente viene  liberata mentre il corpo è in movimento. Se per esempio andate a lavoro a piedi vi accorgerete che una volta arrivati a destinazione avete la mente molto più lucida.

Se pensate che sia un’invenzione moderna vi sbagliate. E’ stato il Buddha il primo a praticare questa attività. Durante i quarant’anni di risveglio percorse a piedi nudi le regioni dell’India in solitudine. Come per tutte le meditazioni occorre affinare la pratica senza lasciarsi scoraggiare. All’inizio può essere dura ma un po’ alla volta vi accorgerete dei grandi benefici che offre.

4. Meditazione Vipassana

La meditazione vipassana è una tecnica molto antica e risale al 6 secolo a.C. . Usatela se volete conoscere la vostra vera natura e volete accedere alla felicità. Ricordatevi che questa dipende da voi e non dagli altri. Se traduciamo la parola Vipassana infatti, scopriamo che significa “vedere chiaramente” o ” guardare dentro”.

Se state cercando una tecnica buddista antica, probabilmente l’avete trovata. Milioni di persone in India l’hanno usata ottenendone grandi benefici. Per un periodo scomparì quasi completamente dall’India ma grazie ad alcuni insegnanti di meditazione è rimasta viva, seppur nascosta.

Lo scopo base è quello di vedere la verità, le cose come stanno davvero. Si concentra sul corpo, la postura e anche la respirazione. La mente entra in uno stato contemplativo. E’ un metodo di purificazione, utile per allontanare l’angoscia e il dolore. Non dovete aderire ad alcuna religione per praticarla.

Aiuta a riconoscere gli attaccamenti materiali e separarsene. Aiuta a individuare le radici della sofferenza che sono, così come li identificò il Buddha, l’ignoranza e il desiderio. Grazie a questa meditazione potete vedere davvero e oltre l’illusione. Vi aiuta a sopportare l’idea della separazione.

Usatela per sviluppare la concentrazione e diventare più consapevoli grazie al respiro. Suoni e movimenti ti appariranno più chiari.

5. Meditazione dinamica

La meditazione dinamica è un altro tipo di meditazione molto apprezzata. E’ un tipo di meditazione molto diversa dal solito, un po’ come quella camminata. Solo che in questo caso viene sfruttato in generale il movimento. E’ stato Osho a idearla con lo scopo di aiutare le persone a comprendere i grandi benefici del silenzio. E’ stata pensata per l’uomo moderno che è meno propenso alle meditazione statiche e desidera piuttosto esprimere le proprie energie con il movimento. La meditazione in movimento può arrivare ad avere veri e propri movimenti frenetici, spesso accompagnati dalla musica. Potete praticarla in casa, sulla spiaggia o sulla natura. Basta che vi sentite a vostro agio.

Il momento migliore per praticarla è al mattino ma volendo potete praticarla anche in altri momenti. E’ sconsigliata però il pomeriggio e la sera e non va praticata a stomaco pieno. Richiede circa 60 minuti e si suddivide cinque fasi diverse. Durante questa meditazione potete ridere, urlare, saltare… c’è solo una piccola fase di immobilità per poi entrare in quella di danza libera.

I benefici come potete immaginare sono tantissimi. Riuscite ad esprimere le vostre emozioni e allo stesso tempo potete entrare in contatto con la parte più vera di voi.

6. Ho’oponopono

Un nome curioso. Ho’oponopono. Si tratta di una meditazione originaria delle lontanissime Hawaii. La traduzione letterale di questo termine è “rimettere le cose a posto”. Si basa sul concetto di perdono e accettazione. In realtà non si tratta proprio di una meditazione ma piuttosto di una pratica che abbraccia alcune cose della filosofia buddista.

Il concetto alla base di Ho’Oponopono è abbastanza difficile da capire per noi occidentali. Pensate a quante volte vi siete arrabbiati con il destino per le cose che vi accadevano? Dalle più piccole alle più grandi. Altre volte invece vi siete rallegrati per le cose molto positive. Bene, entrambe le cose, cioè quelle positive e quelle negative, dipendono esclusivamente da voi. Nel momento in cui si sceglie di abbracciare la teoria di ho’oponopono si riconoscere questo. Purtroppo siamo troppo abituati a incolpare persone e fatti per accettarlo.

Se consideriamo poi che noi siamo parte di un’energia cosmica, è normale pensare che ciò che accade a noi accade a tutti. Con questa tecnica potete allontanare dalla vostra vita i ricordi dolorosi e accettare invece il perdono e la gratitudine. Il perdono non deve essere solo per gli altri ma anche verso voi stessi.

Ancora vediamo che il concetto base sta nel credere che la malattia, sia quella fisica sia quella spirituale, deriva dagli errori commessi. Non è una credenza del passato e non sono solo le popolazioni meno civilizzate a pensarlo ancora oggi. Pensiamo a tutti i disturbi psicosomatici oppure quel mal di testa che entra dopo un forte attacco di rabbia. Le emozioni negative possono davvero danneggiarci. E’ normale provare queste emozioni ma per liberarsene occorre buttar fuori, aprirsi, confessarsi. Quando l’errore è confessato non comanda più sulla persona.

Potete praticarlo un passo alla volta. Inizialmente basta ripetere il mantra potentissimo: mi dispiace, perdonami, grazie, ti amo. I benefici sono tantissimi. Aiuta  a gestire a rabbia, a gestire le emozioni, a prendere consapevolezza della forza interiore, gestire lo stress, diventare più ottimisti e produttivi.

7. Meditazione Kundalini

La meditazione Kundalini è stata ideata da Osho e il suo scopo come potete facilmente immaginare è proprio quello di risvegliare l’energia KundaliniUn’energia femminile e generativa, latente in tutti noi. Si trova alla base della colonna vertebrale in tre diverse spire.

La meditazione Kundalini permette di risvegliare questa spirale e usufruire del suo potere curativo. E’ molto meno nota rispetto a tante altre meditazioni anche perché c’è da dire che, fino al 12esimo secolo, la Kundalini era un’energia praticamente sconosciuta.

I benefici di questa meditazione sono diversi. Prima di tutto si ha una serie di benefici sui sette chakra. Ciò permette di equilibrare le energie e diventare più consapevoli. Sono molto forti i benefici anche di tipo sessuale, nel senso che aiuta a risvegliare la sessualità e permette di sperimentare il piacere profondo. Secondo alcuni aiuta a far emergere i poteri paranormali.

Per praticarla non dovete assumere meditazioni specifiche, la cosa importante è concentrarsi sempre su un solo chakra.  Il mio consiglio comunque è di trovare un maestro in modo che vi guidi in questa pratica. Il risveglio della kundalini deve essere fatto nel modo giusto.

8. Meditazione Yoga

Il termine meditazione yoga secondo me è piuttosto vago. Anche perché lo yoga come saprete non è assolutamente un tipo di meditazione anche se ne condivide alcuni benefici. Chi pratica yoga spesso medita ed quest’ultima può procedere la pratica yogica. Esistono delle meditazioni che vengono insegnate proprio all’interno della tradizione yogica con lo scopo di raggiungere un’elevata conoscenza di sé.

Tra alcune pratiche di meditazione yogiche contemplative troviamo:

  • Meditazone del terzo occhio: migliora la concentrazione e promuove la contemplazione.
  • Meditazione dei chakra: qui la concentrazione è su tutti e sette i chakra.
  • Nada Yoga: conosciuta anche come la meditazione del suono. Aiuta a concentrarsi sul suono chiaramente. Aiuta a calmare la mente.
  • Pranayama: non è proprio una pratica meditativa ma comunque sia permette di calmare la mente. E’ piuttosto una tecnica di respirazione.
  • Meditazione visiva: lo sguardo resta fisso su qualcosa di esterno, come un simbolo o un’immagine.
  • Yoga Kriya: la meditazione si unisce alla respirazione e ad alcuni esercizi. E’ adatta per chi vuole promuovere gli aspetti spirituali.

9. Meditazione Trascendentale

La meditazione trascendentale ha tantissimi benefici e per noi che viviamo in società tanto stressanti, può esserci di grande aiuto. E’ stata inventata dal maestro Maharishi ed ha aiutato tante persone a raggiungere la felicità nel quotidiano. Vi bastano 20 minuti di pratica al giorno.

I benefici sono vari. Secondo chi la pratica da molto tempo è una meditazione capace di ridurre sensibilmente lo stress e può aiutare anche in caso di problemi al sistema nervoso. Riduce anche l’ipertensione. Lo scopo secondo il maestro Maharishi era quello di contrastare i campi elettromagnetici dei pensieri e armonizzare la mente con l’esterno. Lo scopo principale comunque è ridurre la confusione mentale.

10. Meditazione con mantra

L’ultima meditazione di questo articolo è la meditazione con il mantra. Si basa quindi sul discorso di recitare un mantra durante la pratica meditative.

Del mantra ho già parlato in un articolo. Viene usato in tutte le religioni, anche nella religione cristiana. Pensate a quando si recita una preghiera con il rosario. Il motivo sta nel connettersi con determinate vibrazioni positive. Per connettersi occorre emettere vibrazioni ad alta voce o in silenzio.  In questo caso l’attenzione non la rivolgete verso il respiro ma bensì verso il mantra.

E’ un suono, una parola o una frase che avete scelto e vi ripetete mentalmente dentro di voi oppure ad alta voce. Il più comune mantra di sempre è Ohm. Se non volete adottare il più classico (l’ohm appunto) che poi è anche quello più vero e presente in ciascuno di noi, potete sceglierne altri. L’ideale è che sia breve in modo da poterlo ripetere più volte. Secondo me l’ideale è sceglierne uno di cui conoscete il significato. 

Il mantra si trova inoltre anche alla base della meditazione trascendentale. Non è comunque paragonabile a quest’ultima visto che è un tipo di meditazione che potete apprendere solo grazie a un maestro. Ognuno ottiene nella meditazione trascendentale un proprio mantra da recitare.

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